Riforma dello sport: chiarimenti fiscali dalla Circolare Agenzia delle Entrate n. 7/E del 2026

La recente Circolare n. 7/E del 7 agosto 2026 dell’Agenzia delle Entrate fornisce importanti chiarimenti sulla Riforma dello sport, in particolare sui profili fiscali relativi ai compensi per attività sportive dilettantistiche. In questo articolo analizziamo le novità più rilevanti e cosa cambia per atleti e professionisti del settore.

La franchigia fiscale di 15.000 euro per il lavoro sportivo dilettantistico

L’elemento centrale della Riforma dello sport riguarda l’applicazione della franchigia fiscale di 15.000 euro annui stabilita dall’art. 36, comma 6, del D.Lgs. 36/2021. Tale franchigia interessa i compensi percepiti per attività sportive dilettantistiche a prescindere dal tipo di rapporto di lavoro instaurato.

Tipologie di rapporti di lavoro coinvolti

La franchigia si applica a tutte le forme di collaborazione connesse allo sport dilettantistico, inclusi:

  • lavoro subordinato;
  • lavoro autonomo;
  • collaborazione coordinata e continuativa.

Impatto fiscale e natura del reddito

È importante sottolineare che la natura del reddito percepito non subisce modifiche e resta quella tipica del rapporto di lavoro stipulato. L’agevolazione fiscale si manifesta esclusivamente nella determinazione della base imponibile IRPEF.

Come funziona la franchigia nella pratica

Grazie a questa agevolazione, il calcolo dell’imposta sui compensi sportivi dilettantistici avviene secondo queste regole:

  • Fino a 15.000 euro annui: i compensi non concorrono alla formazione del reddito imponibile IRPEF, quindi non sono tassati.
  • Oltre 15.000 euro annui: l’importo eccedente la franchigia viene tassato applicando le ordinarie disposizioni fiscali relative al tipo di rapporto di lavoro instaurato.

Conclusioni

La Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 7/E del 2026 chiarisce un aspetto cruciale della Riforma dello sport, facilitando la comprensione delle agevolazioni fiscali per gli operatori del settore sportivo dilettantistico. La franchigia di 15.000 euro rappresenta un significativo beneficio fiscale per molti atleti e collaboratori, indipendentemente dal loro inquadramento contrattuale.

Per una corretta applicazione delle norme e una consulenza personalizzata sulle implicazioni fiscali, è fondamentale affidarsi a professionisti qualificati nel campo della consulenza del lavoro sportivo.

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