AUU – Ampliamento dei Beneficiari e Nuovi Requisiti

L’Assegno Unico e Universale (AUU) continua ad evolversi con importanti novità introdotte dal Decreto PNRR e chiarite dalla Circolare INPS n. 81 del 24 luglio 2026. Questi aggiornamenti ampliano la platea dei beneficiari, ridefiniscono i requisiti e introducono nuove modalità di gestione delle domande, offrendo maggiori opportunità e certificando nuovi diritti.

Novità Principali della Circolare INPS n. 81/2026

La recente Circolare INPS ha delineato le modifiche introdotte per ottimizzare l’accesso e la fruizione dell’Assegno Unico e Universale:

  • Ampliamento della platea dei beneficiari: ora anche i figli fiscalmente a carico residenti in un altro Stato membro UE possono essere inclusi.
  • Riconoscimento ai lavoratori UE non residenti in Italia: l’assegno è erogato in relazione ai periodi di attività lavorativa svolti nel territorio nazionale.
  • Requisiti per figli maggiorenni fino a 21 anni: definizione più precisa per la continuità del beneficio.
  • Condizioni per figli con disabilità: maggiori tutele e specifiche agevolazioni.
  • Modalità di presentazione della domanda: indicazioni aggiornate sui processi e documentazione richiesta.
  • Ruolo dell’ISEE: confermato come criterio di valutazione economica, con particolare attenzione all’aggiornamento della DSU/ISEE.
  • Maggiorazioni spettanti: precisazioni sulle possibili integrazioni economiche.

Beneficiari e Requisiti

Figli fiscalmente a carico residenti in un altro Stato membro UE

Il decreto amplia la definizione di beneficiario includendo anche i figli che risiedono in altri Paesi dell’Unione Europea, purché fiscalmente a carico. Questo rappresenta un’importante opportunità per nuclei familiari transnazionali, che possono ora accedere al beneficio anche se non residenti in Italia.

Lavoratori cittadini UE non residenti in Italia

I lavoratori provenienti da Paesi UE che non risiedono stabilmente in Italia ma hanno svolto attività lavorativa sul territorio nazionale possono richiedere l’Assegno Unico. Il riconoscimento si basa sui periodi di lavoro effettivamente svolti in Italia, consentendo un’accessibilità più equa al sostegno economico.

Figli maggiorenni fino a 21 anni

Per i figli maggiorenni sotto i 21 anni restano confermati determinati requisiti per ottenere o continuare a percepire l’assegno, che possono includere condizioni relative allo studio o alla formazione.

Figli con disabilità

Il decreto mantiene e specifica condizioni particolarmente favorevoli per figli con disabilità, prevedendo maggiorazioni e facilitazioni nell’accesso al beneficio.

Modalità di presentazione della domanda e aggiornamenti ISEE

La Circolare INPS evidenzia che le domande presentate a partire dal 21 aprile 2026 sono da considerarsi provvisorie in attesa dell’adeguamento dei sistemi di calcolo.

Per questo motivo è fondamentale:

  • Verificare attentamente la propria posizione AUU.
  • Aggiornare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e l’ISEE, se necessario.
  • Controllare eventuali variazioni nel nucleo familiare o nei periodi di attività lavorativa in Italia.

Questi accorgimenti sono indispensabili per evitare disallineamenti e garantirsi il corretto riconoscimento dell’assegno.

Conclusioni

Le modifiche all’Assegno Unico e Universale rappresentano un significativo passo avanti nel sostegno alle famiglie, ampliando la platea di beneficiari e rendendo più flessibili i requisiti di accesso. È essenziale tenersi aggiornati sulle procedure e verificare costantemente la propria situazione per non perdere i diritti acquisiti.

Contattaci per una consulenza personalizzata e per ricevere assistenza nel corretto adeguamento della domanda AUU e nella gestione dell’ISEE.

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