Misure di prevenzione e contrasto del caporalato digitale
Il Decreto Legge 30 aprile 2026 n. 62 introduce importanti novità per il contrasto al caporalato digitale e la tutela dei lavoratori intermediati tramite piattaforme digitali, come i rider. Queste disposizioni mirano a garantire trasparenza, sicurezza e diritti nel rapporto di lavoro gestito con sistemi automatizzati.
1. Qualificazione del rapporto di lavoro (Art. 12)
La nuova normativa stabilisce che la natura del rapporto lavorativo viene valutata in base alle modalità effettive di svolgimento della prestazione, non più solo in base alla qualificazione formale. Particolare attenzione è posta su comportamenti e poteri esercitati da chi organizza il lavoro, anche tramite algoritmi.
Poteri considerati rilevanti
- Organizzazione
- Direzione
- Controllo
- Valutazione
- Limitazione dell’accesso al lavoro
- Determinazione unilaterale del compenso
Presunzione di subordinazione
Quando sono presenti elementi di controllo o eterodirezione, inclusa la gestione algoritmica, il rapporto si presume subordinato, salvo prova contraria. Questo facilita la tutela dei lavoratori da forme di sfruttamento.
2. Nuovi obblighi di comunicazione e conservazione dati (Art. 13)
Per contrastare il lavoro sommerso e garantire la sicurezza, il decreto impone alle piattaforme digitali obblighi precisi di comunicazione e conservazione dati.
Decreto ministeriale attuativo
Entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore, il Ministero del Lavoro, sentiti INAIL, INPS e INL, definirà:
- Indicatori di rischio
- Dati obbligatori da comunicare e conservare per le piattaforme
Obbligo di conservazione dati
Le piattaforme dovranno registrare e conservare per almeno 5 anni le informazioni su:
- Accessi
- Assegnazioni di prestazioni
- Rifiuto delle prestazioni
- Tempi di lavoro
- Corrispettivi erogati
Questi dati dovranno essere accessibili sia ai lavoratori che alle autorità ispettive competenti.
3. Obblighi informativi verso i lavoratori (Art. 14)
Le piattaforme devono fornire informazioni chiare e comprensibili riguardo ai sistemi automatizzati utilizzati per:
- Assegnazione delle attività
- Determinazione e modifica dei compensi
- Valutazione delle prestazioni
- Sospensione, limitazione o cessazione dell’accesso
Diritti dei lavoratori
- Richiedere spiegazioni comprensibili sulle decisioni automatizzate
- Ottenere il riesame delle decisioni tramite intervento umano
4. Rafforzamento delle tutele per i rider (Art. 15)
Accesso alle piattaforme
L’accesso al sistema avviene tramite:
- SPID
- CIE (Carta d’Identità Elettronica)
- CNS (Carta Nazionale dei Servizi)
- Account personale associato a un solo codice fiscale e protetto da autenticazione a più fattori
Le credenziali sono strettamente personali e non cedibili.
Sanzioni previste
- Utilizzo o cessione delle credenziali a terzi: sanzione da € 800 a € 1.200
- Creazione di più account per un solo codice fiscale o assegnazione di prestazioni temporalmente incompatibili: sanzione da € 1.000 a € 1.500 per account irregolare
5. Obbligo del Libro Unico del Lavoro
Dal 1° luglio 2026 il committente dovrà:
- Redigere e aggiornare il Libro Unico del Lavoro (LUL)
- Consegnare una copia al rider
Nel LUL andranno annotati mensilmente:
- Numero delle consegne effettuate
- Importo totale corrisposto
6. Formazione obbligatoria per i rider
Il Ministero del Lavoro individuerà annualmente i corsi formativi di base obbligatori, da completare entro 30 giorni dalla prima prestazione tramite la piattaforma SIISL. I Patronati assistono i lavoratori nell’accesso ai corsi.
Sanzioni per mancato completamento
Se il lavoratore non completa la formazione e il committente continua a utilizzarne la prestazione per oltre 3 mesi dalla segnalazione, è prevista una sanzione amministrativa da € 800 a € 2.400.
Decorrenza delle disposizioni
Le nuove misure sono entrate in vigore dal 1° maggio 2026, salvo alcune eccezioni specifiche indicate nel decreto.
Conclusione
Il Decreto Legge 30 aprile 2026 n. 62 rappresenta un passo fondamentale per la tutela dei lavoratori digitali e il contrasto del caporalato digitale, introducendo regole precise sulla gestione del lavoro tramite piattaforme e rafforzando i diritti dei rider. È importante per le aziende e i lavoratori conoscere e adeguarsi alle nuove disposizioni per garantire un ambiente di lavoro legale, trasparente e sicuro.
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