Welfare aziendale e mobilità sostenibile – trattamento fiscale e-bike

Il welfare aziendale oggi si arricchisce di soluzioni green come le e-bike, strumenti efficaci per promuovere la mobilità sostenibile tra i dipendenti. Grazie alle recenti indicazioni dell’Agenzia delle Entrate, è possibile comprendere il corretto trattamento fiscale di questo benefit, con importanti vantaggi per dipendenti e aziende.

Il caso esaminato dall’Agenzia delle Entrate

Con la Risposta n. 41/2026, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sul trattamento fiscale delle biciclette a pedalata assistita (e-bike) concesse ai dipendenti nell’ambito di piani di welfare aziendale. Un’azienda ha deciso di concedere e-bike acquistate in leasing ai dipendenti a tempo indeterminato, con le seguenti caratteristiche tecniche:

  • Potenza massima: 0,25 kW
  • Velocità massima: 25 km/h

Il costo annuo sostenuto dall’azienda è di € 1.200 per dipendente, senza richieste di contributi economici da parte dei lavoratori. Rimangono invece a carico del dipendente eventuali costi aggiuntivi, quali:

  • spese eccedenti per modelli superiori al standard
  • ricarica elettrica
  • manutenzione e riparazioni
  • accessori
  • ulteriori spese accessorie

È previsto che almeno il 30% del tragitto casa-lavoro venga effettuato utilizzando l’e-bike.

Inquadramento fiscale delle e-bike nei piani di welfare

Uso personale e non promiscuo

L’Agenzia delle Entrate precisa che l’utilizzo dell’e-bike per il tragitto casa-lavoro avviene fuori dall’orario di lavoro e non costituisce una finalità aziendale. Pertanto, si configura come uso personale e non promiscuo del bene.

Trattamento fiscale per i dipendenti

Il benefit non concorre alla formazione del reddito di lavoro dipendente se:

  • è concesso alla generalità o a categorie omogenee di dipendenti;
  • non è sostituibile con denaro;
  • l’e-bike è utilizzata per almeno il 30% del tragitto casa-lavoro.

In questi casi, l’e-bike rientra tra le «opere e servizi con finalità di utilità sociale» ai sensi dell’art. 51, comma 2, lett. f) del TUIR, legate alla mobilità sostenibile.

Attenzione: il dipendente non può modificare le condizioni economiche. Se ciò accade, il beneficio diventa imponibile in base al valore normale (art. 51, comma 3 TUIR).

Trattamento fiscale per l’azienda

L’iniziativa rientra nell’ambito dell’art. 100 del TUIR relativo alle opere e servizi di utilità sociale, con le seguenti caratteristiche:

  • le spese sono deducibili entro il limite del 5‰ (cinque per mille) dell’ammontare delle spese per lavoro dipendente dichiarate;
  • l’erogazione deve avvenire in natura e non monetaria;
  • il dipendente deve rimanere estraneo al rapporto economico tra azienda e fornitore.

Mobilità sostenibile e welfare aziendale: perché è un benefit sociale

L’Agenzia qualifica l’e-bike come strumento di welfare sociale perché contribuisce a:

  • ridurre le emissioni di gas inquinanti;
  • migliorare la mobilità quotidiana delle persone;
  • promuovere comportamenti responsabili verso l’ambiente.

Per questi motivi, la mobilità sostenibile rientra tra i servizi riconosciuti e incentivati all’interno dei piani di welfare aziendale.

Indicazioni operative per le aziende

Per evitare contestazioni fiscali e garantire la correttezza del piano welfare, le aziende devono:

  • assegnare l’e-bike alla generalità o a categorie omogenee di dipendenti;
  • escludere la possibilità di conversione del benefit in denaro;
  • formalizzare un regolamento aziendale chiaro;
  • monitorare il rispetto del requisito minimo del 30% del tragitto casa-lavoro con e-bike;
  • evitare accordi individuali personalizzati per il beneficio.

Conclusioni

L’introduzione delle e-bike nei piani di welfare aziendale rappresenta un’opportunità concreta per imprese e lavoratori, con molteplici vantaggi:

  • vantaggi fiscali per i dipendenti, grazie all’esclusione dal reddito imponibile;
  • vantaggi fiscali per l’azienda, con la deducibilità delle spese entro i limiti di legge;
  • benefici ambientali e reputazionali per l’impresa, favorendo un’immagine green e responsabile.

La mobilità sostenibile è dunque parte integrante del welfare aziendale moderno, favorendo un impatto positivo su salute, ambiente e qualità della vita lavorativa.

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